Recensione CD: “Demo 2010″ dei Novaroots




Recensione a cura di Rosy Romano

Album: Novaroots – “Demo 2010″ (2010)
Giudizio: Se è vero che il vino buono è nella botte piccola, questa non fa eccezione. Quattro cover reinterpretate in modo molto personale per un EP che promette bene per i Novaroots. Musica Popolare ed Elettronica in perfetta simbiosi: il “nuovo” e le “radici” si fondono a testimonianza che “La taranta è viva e nunn’ è morta”.
Voto: 8/10

Novaroots - "Demo 2010"

Pervaso dalla passione dei Novaroots per la pizzica e la tammurriata, senza dimenticare le passioni per il raggae e il rock con cui si son fatti le ossa, il lavoro si apre con “A Sud” , cover del brano di Teresa De Sio. Sulle orme degli Almamegretta, Raggae e Root Music si miscelano perfettamente con una buona dose di Elettronica,  senza lasciare grumi da far arricciare il naso.

In “Sei menu nu quartu”, cover del brano di Zimbaria, alle originali evoluzioni vocali e strumentali di tamburello e chitarra, si affiancano in apertura, in maniera del tutto naturale e senza forzature, i loop elettronici.

“Vulesse addivintare nu brigante”, l’omaggio ad Eugenio Bennato che, più di tutti, ha avuto il merito di riportare il genere della taranta ad una nuova vita, lungi ormai dall’essere considerata un genere musicale di nicchia. Il contributo rock è preponderante in questo brano.

“Lu rusciu te lu mare”, brano della musica tradizionale, smorza i ritmi per un po’.. solo per un po’. Perchè poi si riparte con i ritmi frenetici della Taranta.

E’ complicato descrivere le potenti vibrazioni che un genere musicale come la Taranta riesce a trasmettere, anche se si sta seduti a fare altro, mentre, in modo del tutto incosciente, i piedi cominciano a muoversi da soli, senza alcun bisogno di comandi. In questa veste rivisitata, poi, intrisa d’Elettronica e di Rock, tali vibrazioni vengono innalzate all’ennesima potenza. Risultato: impossibile resistere.

Tracklist:
1 – A Sud (T. De Sio) 6’26”
2 – Sei menu nu quartu (Zimbaria) 5’55
3 – Vulesse addivintare nu brigante (E. Bennato) 5’26”
4 – Lu rusciu te lu mare (Trad.) 5’35”

I Novaroots sono:
Elda Salemme (Voce)
Fabio Mancini (Voce e Chitarra)
Davide Di Benedetto (Machines)
Diego Vezzuto (Chitarra)
Emiliano Radice (Basso)
Luca Valenziano (Percussioni e Tammorre)

Un ringraziamento particolare a Roberto Basile (Ufficio Stampa New Media Press)




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