Live Report: Angelo Branduardi a Bojano (CB)




Live Report e Foto a cura di Rosy Romano

Angelo Branduardi 04

Bojano (CB), 24 Agosto 2010 – La serata chiave dell’Agosto Bojanese è finalmente arrivata. Ospite supremo, Angelo Branduardi, per un concerto tutto gratuito. Ad aprire il concerto ci sarebbe dovuto essere Flavio Sala, noto chitarrista bojanese famoso in tutto il mondo e di cui i propri compaesani vanno molto fieri, che, per problemi tecnici, non si è potuto esibire. Un peccato, ma vi invitiamo ad ascoltare il suo ultimo lavoro “De La Buena Onda” che vanta collaborazioni d’eccezione dal mondo della musica jazz, fusion e classica.

Ma veniamo a noi. Il più noto menestrello d’Italia sale sul palco intorno alle dieci e per un paio d’ore intrattiene il numeroso pubblico che affolla Piazza Roma. Di brani da eseguire ce ne sono tanti, tanto vasto è il suo repertorio. E si inizia con la citazione di una poesia di Yeats, di cui Branduardi ne ha musicato alcuni versi (“Branduardi canta Yeats”, Edizioni Musicali Musiza 1986) per poi esplodere nel più noto “Si può fare”.

Allegro, commovente, spiritoso e fonte di cultura, Branduardi non solo ha riportato alla memoria i ricordi dei quarantenni e oltre, con brani come “La pulce d’acqua”, “Alla fiera dell’Est”, “Domenica e Lunedì” e “Cogli la prima mela”, ma ha anche affascinato con canti dedicati a San Francesco, come “Cantico delle creature”, o la “Ballata in fa# minore”, danza funerea basata su una danza ungherese del XVII secolo, o ancora il suo amore per la Provenza e la lingua d’Oil e altre lingue “morte” ma decisamente poetiche.

Tante emozioni e ricordi in un maestro che si è mostrato così come è, artista puro, senza spina, come il titolo del suo ultimo lavoro discografico.

Ecco le foto della serata.




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