Intervista a Laura Bono




Laura Bono - copertina

Intervista a cura di Rosy Romano

E’ uscito il 18 Maggio “La Mia Discreta Compagnia” (pubblicato su etichetta Aereostella e distribuito da Edel Italia), nuovo album di Laura Bono, giovane cantautrice rock fra le più interessanti della nuova generazione femminile. L’abbiamo intervistata per voi: sentite cosa ci racconta.

1. Il tuo album, “La Mia Discreta Compagnia”, presenta “dieci brani inediti, che raccontano ognuno una piccola storia diversa, comefotografie istantanee o brevi cortometraggi”. Una definizione che usa sempre un’altra rocker, canadese, che sicuramente conosci, ovvero Alanis Morissette, mio idolo da sempre. Quali sono i tuoi “idoli”, ovvero artisti che ti hanno ispirato in qualche modo nel corso della tua carriera cantautoriale?

Wow, Alanis! Mi piace questa cosa…il pensiero di accostarmi a lei nel tipo di scrittura non può che lusingarmi.

Che dire degli artisti che mi hanno accompagnata e probabilmente ispirata…penso siano in diversi. Probabilmente al primo posto metto Lucio Battisti che ho il rammarico di non aver mai potuto incontrare di persona, cosa che invece e’ avvenuta con altri 3 miei “mostri sacri” della musica italiana che mi hanno dato tanto: Vasco Rossi, Claudio Baglioni e Gianna Nannini.

2. L’amore ha mille volti con cui si mostra al mondo e ciascuno di essi ci tocca in modo particolare, chi più chi meno. Nel tuo lavoro ne descrivi alcuni, quelli che (correggimi se sbaglio) ti toccano maggiormente. C’è un brano in particolare di questo album che ti coinvolge emotivamente più degli altri, magari durante un’esecuzione dal vivo?

Credo che non ci siano volti dell’amore che mi tocchino piu’ o meno di altri…l’amore a me tocca e basta, in tutte le sue sfumature…sara’ che sono Innamorata della Vita.

Laura Bono

In questo momento una delle canzoni dell’album che mi coinvolge maggiormente e’ “Meglio della coppa dei campioni”, un brano che cresce senza sosta, ti da qualche attimo di respiro e poi riparte…e’ una corsa contro il tempo e verso un abbraccio infinito della consapevolezza di cio’ che ti fa stare bene; soprattutto farla dal vivo mi regala un’energia incredibile!

3. “Cinture di pelle” tratta un tema molto delicato di cui oggi si sente parlare troppo spesso, ovvero quello dell’abuso famigliare, visto però con gli occhi di un bambino (il brano sarà presentato in anteprima il 16 Maggio al Music Italy Show di Bologna, dove riceverai il premio FIOFA/Spazio d’Autore per l’impegno sociale attraverso la musica). Cosa ti ha ispirato a scrivere questo brano?

E’ un brano che ho scritto piu’ di 10 anni fa, nella mia cameretta quando vivevo ancora con la mia famiglia, dopo l’ascolto a tavola dell’ennesimo telegiornale in cui si parlava di un bambino che aveva subito molestie dai genitori. E’ stato come un atto liberatorio perche’ mi sentivo inorridita, volevo farmi portavoce di questi bambini che non hanno avuto la fortuna di avere dei genitori meravigliosi come i miei. Ci ho messo un po’ a tirarla fuori dal cassetto ma ora e’ arrivato il momento, lo voglio gridare a tutti che “I BAMBINI NON SI TOCCANO”…e anche se lo dico delicatamente in questa canzone e anche tramite un codice morse al suo interno credo che il messaggio arrivi forte e chiaro.

4. “La Mia Discreta Compagnia” è stato interamente scritto da te e Mario Natale che lo ha anche prodotto. Come vi siete conosciuti e come si è evoluto il processo creativo?

Quando crei una sinergia tale e’ giusto e bello sfruttarla no? Diciamo che io arrivo con la mia chitarra in studio e la mia canzone appena accennata e insieme a lui prende la forma che ho in testa. Lui riesce a leggermi dentro senza che parli…non sono bravissima con le parole, comunico meglio attraverso le mie canzoni. La nostra collaborazione e’ nata 11 anni fa, ci siamo conosciuti ad un concorso dove io cantavo e lui faceva il giurato. Mi ha aiutato a crescere molto, a cercare di migliorarmi e a non accontentarmi mai di quello che facevo, credo sia importante quest’ultimo punto.

5. Un altro brano del tuo album, “Tra Noi L’immensità”, è stato scelto come colonna sonora dei nuovi spot Telecom. Com’è successo?

E’ un brano che abbiamo composto io, Mario e il nostro amico autore Catilina Sherman che collabora con il mondo della pubblicita’ da tempo. Lui ha provato a mandare il brano alla Telecom e qualche giorno dopo ci e’ arrivata una piacevole telefonata: ci chiedevano se potevano utilizzare il brano per la loro nuova campagna pubblicitaria…un’occasione fantastica!

6. Sulla tua pagina Facebook leggiamo continuamente messaggi di affetto dei tuoi fan. Com’è il tuo rapporto con loro?

FAVOLOSO!!! I fan ti regalano tanto che neanche riescono a immaginare quanto…a me piace viverli piu’ che posso, on line e di persona durante i concerti, insomma, ogni volta che mi e’ possibile.

7. Qualche tempo fa, ti sei esibita in acustico di fronte al Presidente Finlandese Tarja Halonen. Come ti sei sentita quando ti hanno invitato? E cosa provavi durante la tua performance?

Mi sono sentita “importante”, non ti capita tutti i giorni di sentirti dire che il presidente di una nazione e’ un tuo grande fan e ti chiede di cantare al suo cospetto e fare colazione insieme il giorno dopo. Lei’ e’ Rock (il presidente è donna, nd)! Mentre cantavo e’ salita sul palco e si e’ seduta vicino a me…PAZZESCO!!!

8. Hai avuto l’onore di aprire i concerti di Vasco Rossi del 2005, suonando sui palchi più prestigiosi dello stivale. Come ti sei sentita allora?

Laura Bono

Mi sentivo un puntino in un universo! Tante teste davanti a me e un palco enorme. Ammetto che al primo impatto ho avuto paura di non riuscire a reggere la situazione ma poi mi sono lasciata andare ed e’ stato uno shock da gustare fino in fondo.

9. Ti capita di ripensare ai giorni in cui giravi per i music club d’Italia, suonando di fronte ad un pubblico più esiguo e, forse per questo, anche più esigente?

Non credere sai, il pubblico e’ sempre esigente ed e’ giusto che lo sia…comunque si, mi capita ed e’ piacevole perche’ ripenso al cammino che sto facendo e capisco che e’ quello giusto.

10. E adesso, la domanda che sottoponiamo a tutti i nostri intervistati. Qual è il momento più bello per te durante tutto l’arco di un concerto (dalla mattina fino all’aftershow)?

Il mio preferito e’ quello sul palco quando sono faccia a faccia con i miei “pezzi di cuore” e quando la mia voce si confonde con la loro.




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