06 Live – Musica e Concerti a Roma

Alice in Chains in concerto a Torino, Roma e Padova

Alice In Chains Live: la band che ha scritto le pagine più importanti del grunge di Seattle in tre imperdibili date italiane

ALICE IN CHAINS
+ special guest

09.06 TORINO – Colonia Sonora
10.06 ROMA – Atlantico
11.06 PADOVA – Gran Teatro

Inizio concerti: ore 20.00
Apertura porte: ore 18.30

alice-in-chains

Biglietti in prevendita a partire dalle ore 12.00 del 2 marzo sul circuito www.ticketone.it

Prezzo del biglietto in prevendita: 30 euro + prevendita
Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: 35 euro

Info
www.liveinitaly.com

Megadeth in concerto a Bologna, Roma e Milano

I Megadeth tornano in Italia: tre date della band di Dave Mustaine sono state annunciate su Ticketone.it
Il 4 giugno il pubblico della Capitale potrà gustarsi la storica metal band, che proprio quest’anno celebra il ventennale dell’uscita dell’album “Rust in Peace”, in un live che si terrà all’Atlantico.

TUTTE LE DATE ITALIANE DEI MEGADETH
3 giugno Bologna, Estragon
4 giugno Roma, Atlantico
5 giugno Milano, Alcatraz

megadeth

Wi-Fi Art meets Shaker!

DOMENICA 07 MARZO
WI-FI ART meets SHAKER!
@
CIRCOLO DEGLI ARTISTI

Via Casilina Vecchia 42 – Roma
info 06 70305684; info@circoloartisti.it

dalle 19:00
ingresso libero

Il 07 Marzo torna SHAKER! party, l’imperdibile appuntamento mensile del Circolo degli Artisti nella sua veste domenicale. SHAKER! è nato è continua a proporsi come un eclettico contenitore di realtà e contenuti estremamente variegati,  sempre aggiornato e in linea con i progetti artistici e le tendenze più innovative della scena romana.

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I Nitzer Ebb in concerto al BlackOut Rock Club

Grinding Halt e Ander The Moon presentano

NITZER EBB (UK)
Sabato 6 Marzo 2010
Roma – Blackout

via Casilina, 713 – Roma

Ingresso € 18,oo + d.p.
prevendite attive sui circuiti Vivaticket e Greenticket

Info concerto:
www.grindinghalt.it
www.myspace.com/grindinghaltconcerti
www.blackoutrockclub.com
www.myspace.com/blackoutrockclub

nitzer-ebb

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De Roma Li Mejo Fior all’Acrobax il 5 Marzo 2010

5 Marzo 2010
I Magneti
+ Cambekell
+ Taxi De Brousse

@ Acrobax (Ex Cinodromo)
Via Della Vasca Navale

I Magneti

I Magneti

I Magneti
Nascono nella primavera del 2007 con una formazione a 4 che comprende suppre chitarra e voce (non si sente la voce!…), emiliano skipper al basso, piskenz alla chitarra vagabonda e panta ai tamburi. Dopo qualche mese emiliano lascia il gruppo e salpa con la sua barca a vela per solcare i 7 mari.

I Magneti proseguono così con la formazione a 3 con piskenz che imbraccia la chitarra baritona che si è costrutito durante le sue notti insonni. suppre è il vero trait d’union della band, avendo suonato fin da rigazzetto con piskenz in varie band tutte di ispirazione garage, la più importante delle quali rimane senza dubbio quella de i geki che per almeno un lustro ha cantato al ritmo del beat l’infamità del mondo.

Con Panta invece aveva suonato già nei fuck simile, punk-rock band autrice a cavallo dei due millenni di numerosi concerti in giro (in treno…) per l’Italia e di un EP, “Cuori spezzati”, che qualcuno ancora ricorda… e I Magneti, oltre ad una serie di pezzi nuovi di zecca, nel loro repertorio comprendono infatti anche alcuni dei più significativi pezzi di questi due gruppi.

Nel primo anno di attività hanno fatto una ventina di concerti, tra i quali si ricordano l’esordio al prato de toremaura in un orario improponibile a cavallo tra la sera tardi e la mattina presto, e la mitica pasquetta a formia tra fiumi di acqua (piovana) e uno stuolo di fans di tutte le età. all’inizio del 2008 hanno realizzato un demo autoprodotto di 4 pezzi, “a te piace” che è ormai esaurito (perché lo regalavano!…).

Poche settimane fa hanno anche realizzato il videoclip del pezzo “su su su” che è visibile su questo stesso profilo. dalla primavera 2009 la formazione è stata arricchita dall’inserimento al basso di brix, vecchia conoscenza della scena punk romana.

Taxi De Brousse

Taxi De Brousse

Taxi de Brousse
Taxi de Brousse propone brani world-folk-etno, senza contorni e senza tradizioni da fondere tra loro. Non ci interessa far vedere come si incastra la tarantella con l’africana o com’è bello il jazz con la musica brasiliana. Tutte operazioni inflazionate e che hanno fatto il loro tempo. Gli anni ‘90 sono finiti da un pezzo e anche gli anni 2000. Stiamo per entrare negli anni ‘10, quanto ancora dobbiamo sentir parlare di contaminazioni tra culture? Cosa ha prodotto il melting pot nelle correnti musicali?

Quello che vogliamo proporre è il risultato di queste fusioni, la fase successiva. Ognuno di noi Taxi de Brousse ha nelle orecchie quelle musiche, quei suoni, e negli occhi certi colori. Ed è quello che esprimiamo nei nostri live. Questa è la nostra sfida ed il nostro divertimento.

E la sensazione che neanche quando si attraversa l’oceano, per poi tornare a casa, si riescono a distinguere più le radici mediterranee, da quelle africane.

Il programma della serata prevede:

  • aperitivo con musica elettronica;
  • concerto con Magneti, Cambekell e Taxi de Brousse;
  • dj set con Baracca Sound

Maggiori Informazioni:

The Johnny’s Band al Cafè Latino il 27 Febbraio 2010

The Johnny's Band al Metropolitan Blues Summit

The Johnny's Band al Metropolitan Blues Summit

27 Febbraio 2010
The Johnny’s Band
(psychobluesrockfolksoul inedito)

@ Cafè Latino
Via Monte Testaccio, 96

Ingresso con consumazione: Intero 15,00 € – Ridotto 10,00 €

Johnny’s Band, musica di strada per gente che sta ancora scappando, 93 live negli ultimi 12 mesi. Sono stati recensiti da Fabio Treves su Jam di aprile scorso come la band rivelazione degli ultimi tempi, sono stati premiati al Metropolitan Blues Summit come migliore band per la rinascita del blues, hanno aperto il concerto di Syria al Rising Love di Massimo Iovine (99posse), ad agosto hanno partecipato all’ Umbria Folk festival di Orvieto, sono stati a Villa Celimontana al Jazz festival con i Blue Noise di Tollak e Lello Panico e molto altro ancora compresi vari passaggi radiofonici su Lifegate ed ecoradio. Insomma, è ora di venirli a vedere anche al Caffé Latino di Roma….

Dopo il concerto: selezioni musicali del Dj DESIRE’

Line up
Voce & Harp: Pierfrancesco Sampaolo
Chitarra: Marco Chiusolo
Chitarra: Teddy Lauria
Basso: Paolo Valerio
Batteria: Maurizio Johnny Volpetti

Maggiori Informazioni:

http://www.myspace.com/thebandofjohnny

Mango al Gran Teatro il 5 Marzo 2010

Mango

Mango

5 Marzo 2010
Mango

@ Gran Teatro
Via Tor Di Quinto

Poltronissima Numerata Intero 40,25 €
Poltrona Numerata Intero 34,50 €
Seconda Poltrona Numerata Intero 28,75 €
Biglietti su Ticketone.it

Il cantautore lucano proporrà al pubblico una scaletta che comprende i brani più significativi della sua carriera. Sul palcoscenico del Gran Teatro sarà accompagnato da: Carlo De Bei e Carlo Fimiani alle chitarre, Nello Giudice al basso, Rocco Petruzzi alle tastiere, Giancarlo Ippolito alla batteria e Rosa Lembo ai cori.

MANGO nasce a Lagonegro, cittadina della provincia di Potenza, e inizia a suonare all’età di sette anni. La prima incisione risale al 1976, si tratta di “Su questa terra solo mia”, brano inserito nell’album d’esordio “La mia ragazza è un gran caldo”. Poi, supportato dalla prestigiosa casa discografica Numero 1, quella di Lucio Battisti, lancia il 45 giri “Fili d’aria/Quasi amore”. La fama di MANGO cresce con il secondo e terzo album “Arlecchino” ed “E’ pericoloso sporgersi” prima della decisione di abbandonare la musica e rigettarsi negli studi accademici, interrotta dall’incontro con Mogol che porta alla nascita di “Oro”, una delle canzoni più note della musica italiana. Il successo conduce all’incisione di altri album, all’arrivo a Sanremo dove nel 1985 si aggiudica il Premio Della Critica e nel 1986 canta l’acclamata “Lei verrà”. Seguono altre partecipazioni al Festival e il grande successo di “Bella d’estate” scritta con Lucio Dalla.

La popolarità di Mango varca i confini italiani e al 1994 risale l’inizio della collaborazione con Pasquale Panella per la canzone “Giulietta” contenuta nell’album “Mango”. Nel 1997 dopo una nuova partecipazione a Sanremo con “Dove vai”, incide l’album “Credo” avvalendosi di partner internazionali del calibro di Mel Gaynor dei Simple Minds e di David Rhodes, chitarrista di Peter Gabriel, oltre agli arrangiamenti di Rocco Petruzzi e Greg Walsh.

Nel 1998 un’altra partecipazione a Sanremo, assieme a Zenima, con il brano “Luce”. Dopo cinque anni di assenza, MANGO torna nel 2002 con il disco “Disincanto” mentre è del 2004 “Ti porto in Africa”, naturale evoluzione del percorso musicale dell’artista, contenente un duetto con Dalla, “Forse che sì, forse che no”. Nello stesso periodo debutta in libreria con la raccolta di poesie Nel malamente mondo non ti trovo.

Nel novembre del 2005, anticipato dal singolo omonimo, esce il quindicesimo disco di inediti “Ti amo così”. Al Festival di Sanremo 2007 il cantautore si presenta con “Chissà se nevica” proposto, sul palco dell’Ariston, anche in duetto con la moglie Laura Valente in una straordinaria versione.

Il 3 marzo dello stesso anno esce l’album “L’albero delle fate”, interamente composto da brani inediti.

“Acchiappanuvole” è invece il titolo dell’album pubblicato nel 2008. Il cd propone quattordici rivisitazioni di brani tra cui De Andrè, Fossati, Battisti, Battiato, Pino Daniele, John Lennon e Creedence Clearwater Revival, un lungo lavoro di ricerca in cui MANGO analizza, mette a nudo e ripropone grandi classici. Nei primi mesi del 2009 MANGO porta in tournée uno degli spettacoli più intensi della stagione, accostando le cover di “Acchiappanuvole” con i pezzi più importanti del suo repertorio.

Da questo live nasce il doppio cd “Gli amori son finestre” (la poesia recitata da Flavio Insinna) con i due inediti “Contro tutti i pronostici” e “E poi di nuovo la notte” che dà il titolo all’album.

Ecco tutte le date del tour di Mango:

  • 26 febbraio Padova, Gran Teatro – Il concerto avrà inizio alle ore 21 e non alle 21.30 come comunicato in precedenza
  • 27 febbraio Verona, Teatro Filarmonico
  • 1 marzo Milano, Teatro Ventaglio Smeraldo
  • 2 marzo Torino, Teatro Colosseo
  • 3 marzo Bologna, Teatro delle Celebrazioni
  • 5 marzo Roma, Gran Teatro
  • 9 marzo Palermo
  • 11 marzo Catania, Teatro Metropolitan
  • 15 marzo Napoli
  • 18 marzo Sassari
  • 19 marzo Cagliari
  • 27 marzo Mantova, Teatro Palabam
  • 30 marzo Firenze, Teatro Verdi

Maggiori Informazioni

Valerio Scanu presenta il nuovo album alla Mondadori di Roma e Milano

Valerio Scanu (Foto:Alessandra Tisato)

Valerio Scanu (Foto:Alessandra Tisato)

Valerio Scanu con il suo disco “per tutte le volte che…” è entrato al 5° posto (secondo tra gli artisti sanremesi) della classifica Music Charts – Gfk di oggi. L’album, disponibile su etichetta Emi in digitale, nei negozi tradizionali e in edicola, prende il titolo dal brano omonimo che ha dato a Valerio la vittoria della 60° edizione del Festival della Canzone Italiana nella categoria “Artisti”.

Il brano, diventato un tormentone con “a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi…”, porta la firma (testo e musica) di uno dei concorrenti della nuova edizione di “Amici”, Pierdavide Carone.

Valerio presenterà l’album il 4 marzo alla Mondadori di Milano e il 5 marzo alla Mondadori di Roma (entrambi gli incontri saranno alle ore 17.00).

Il brano e l’album sono “schizzati” subito in testa alla classifica di iTunes, il singolo al 3° posto e il disco al 9° posto, e la suoneria al 1° posto, risultati che si uniscono a quelli di gradimento del pubblico che, ad esempio, ha portato la pagina ufficiale di Facebook a passare in una sola settimana da 52 mila a oltre 70 mila fan. Anche i risultati ottenuti su Youtube sottolineano il successo di Valerio: il duetto con Alessandra Amoroso ha superato le 600 mila visualizzazioni e l’esibizione di Valerio nella prima serata le 400 mila.

Sul canale ufficiale di Valerio sono online i video non ufficiali di tutte le canzoni dell’album “PER TUTTE LE VOLTE CHE…”.

“Vincere a Sanremo è un ulteriore passo molto importante per la mia carriera da cantante – racconta Valerio questa mattina – e spero mi permetta di farmi conoscere da un pubblico più ampio e di raggiungere tanti nuovi fan. È stata un’emozione fortissima cantare sul palco dell’Ariston e non mi aspettavo davvero questo risultato, soprattutto dopo l’eliminazione di martedì. Ringrazio tutti quelli che hanno creduto e credono in me”.

L’album ”PER TUTTE LE VOLTE CHE” contiene nove brani inediti registrati tra l’Italia e l’Inghilterra (Londra) sotto la supervisione artistica di diversi produttori, dall’ormai mitico Peppe Vessicchio, che ha accompagnato VALERIO sul palco del Teatro Ariston, allo storico Steve Lipson (Eurythmics, Whitney Houston, Pet Shop Boys e Paul McCartney solo per nominarne alcuni) passando per Saverio Grandi (autore per Vasco Rossi, Laura Pausini), Dado Parisini (Raf, Pausini, Irene Grandi, Nek), Luca Chiaravalli (Francesco Renga, Noemi, Giuliano Palma), Kaballà (Antonella Ruggiero, Mario Venuti, Eros Ramazzotti), e Simone Annichiarico. Con il loro aiuto, Valerio ha compiuto un ulteriore passo in avanti, dedicando particolare attenzione all’interpretazione delle canzoni, cercando di “farle sue” il più possibile per poter poi renderle al meglio.

Valerio Scanu, che compirà ventanni il prossimo 10 aprile, è arrivato sul palco del Teatro Ariston forte del successo riscosso dai due album pubblicati l’anno scorso, “Sentimento” (disco di Platino con oltre 70 mila copie vendute) e “Valerio Scanu” (oltre 50 mila copie vendute), entrambi presenti nelle prime cento posizioni della classifica degli album più venduti nel 2009 (dati Nielsen).

L’artista che non c’era: le iscrizioni al concorso scadono il 28 Febbraio 2010

L’ISOLA CHE NON C’ERA, poliedrica realtà editoriale che da oltre dieci opera nella valorizzazione della musica italiana (di seguito chiamata anche Organizzazione, Rivista o più brevemente L’Isola) indice, con il patrocinio del Club Tenco, la 7ª Edizione del Premio “L’Artista che non c’era” (di seguito chiamato anche Concorso o Premio) dedicato alla Nuova Canzone d’Autore.

Il concorso, dopo alcune fasi di selezione, vedrà disputarsi una semi-finale live a Roma e una serata finale, sempre live, che si svolgerà a Milano alla fine di maggio 2010.

La Giuria di quest’anno è composta da:

Frankie Hi-Nrg (artista)
Gianni Mura
(La Repubblica)
Max Manfredi
(artista)
Piero Galletti
(Radio1)
Enrico De Angelis
(Premio Tenco)
Sandro Petrone
(Rai 2)
Roberta Barberini
(M.E.I.)
Peppe Casa
(MarteLive)
Gianluca Verga
(Radio Svizzera Italiana)
Paolo Dal Bon
(Fondazione Gaber)
Claudio Agostoni (Radio Popolare)
Michele De Palo
(Momart)
Diego Baiardi
(musicista)
Paolo Iafelice
(produttore)
Stefano Senardi (discografico)
Stefano Starace (AliaGenera)
Elisabetta Galletta
(Ufficio Stampa)
Silvia Tessitore
(Zona Editore)
Gaetano d’Aponte
(Premio Bianca d’Aponte)
Filippo Brocchieri (CinicoDisincanto)
Dario Zigiotto (operatore culturale)
Francesco Venuto
(Raiser booking)
Claudio Chianura
(Auditorium Edizioni)
Enrico Gabrielli (musicista/arrangiatore)

ART. 1 – SCOPI

Il Concorso ha come obiettivo finale la valorizzazione – presso il pubblico e in egual misura verso gli addetti ai lavori – di artisti singoli o gruppi che siano meritevoli per le loro qualità musicali, artistiche, letterarie, interpretative, oltre che per l’originalità complessiva della proposta. L’ISOLA CHE NON C’ERA si impegna in maniera fattiva a creare le condizioni ideali affinché i progetti più interessanti siano divulgati, valorizzati e promozionati, creando di fatto un “ponte” tra artisti, operatori e mercato.

Un impegno che non varrà solo per il vincitore della manifestazione, ma che troverà concreta attuazione anche verso gli altri finalisti e tutti i semi-finalisti, non solo attraverso la rivista cartacea e quella on-line, ma anche nei concerti, le manifestazioni, le rassegne che periodicamente vengono e verranno organizzate sul territorio direttamente o indirettamente da L’ISOLA CHE NON C’ERA.

ART. 2 – PARTECIPAZIONE

Il Concorso è aperto a tutti i residenti in Italia, singoli o costituiti in gruppo, senza nessun limite di età.

ART. 3 – SPECIFICA DEI BRANI

I brani da presentare dovranno essere 2 (due) e rispondere alle caratteristiche sotto elencate:

  • essere cantati in lingua italiana o in un dialetto parlato in Italia (in questo caso è richiesta una traduzione);
  • non essere cover;
  • non superare i 6 minuti per ogni brano;
  • non contenere messaggi pubblicitari a favore di terzi;

I due brani presentati potranno essere liberi o coperti da un contratto di edizioni, editi o non editi, depositati o meno in Siae (vedere anche l’Art. 10 del presente regolamento).

ART. 4 – ISCRIZIONE

La domanda di iscrizione dovrà pervenire direttamente alla Redazione della rivista:

L’ISOLA CHE NON C’ERA – Via Sempione, 25 – 20016 Pero (MI)

entro il 28 febbraio 2010 (farà fede il timbro postale recante la data di invio)

L’invio della documentazione potrà avvenire:

1. a mezzo corriere

2. con raccomandata postale (meglio se con ricevuta di ritorno)

3. brevi mano nella sede della redazione di Pero (MI), in Via Sempione, 25

La quota di iscrizione è di 40,00 Euro e dà diritto anche ad un abbonamento alla rivista musicale L’Isola che non c’era comprensivo di 6 numeri

(da inizio 2010 la rivista avrà una nuova veste grafica e tornerà ad uscire con la consueta bimestralità).

Nel caso di gruppi, il soggetto di riferimento per l’Organizzazione sarà sempre una sola persona fisica, che dovrà essere indicata chiaramente fin dalla richiesta di partecipazione come “referente”. Il presente regolamento e il conseguente modulo di iscrizione sono reperibili sul sito www.lisolachenoncera.it seguendo le indicazioni in homepage o in occasione di manifestazioni in cui la rivista è presente con un proprio spazio espositivo, oppure ancora presso gli uffici della redazione di Pero (MI), in Via Sempione, 25

ART. 5 – MODALITÀ D’ISCRIZIONE

Sono richiesti:

  • “MODULO DI ISCRIZIONE” (vedi altro file) compilato in ogni parte e firmato;
  • n. 2 (due) copie di un CD contenente esclusivamente i due brani da presentare;
  • n. 2 (due) copie dei testi, ben leggibili e recanti l’autore o gli autori di testo e musica;
  • n. 2 (due) copie di un curriculum artistico o comunque una breve presentazione;
  • bollettino postale recante l’avvenuto pagamento della quota di iscrizione, da versare sul c/c postale n. 39005202, intestato a:

PIEFFE PUBBLICITÀ SAS – Via Uruguay 34/c – 20151 Milano

  • Inoltre, in maniera facoltativa, si richiede l’invio di una mail contenente il link dal quale poter scaricare i due brani in mp3 (in questo caso, e solo in questo caso, usare solo ed esclusivamente l’indirizzo: lisolachenoncera@gmail.com, mentre per tutte le altre necessità di informazioni o chiarimenti utilizzare quello principale: concorso@lisolachenoncera.it )

Il materiale e la documentazione utilizzati per l’iscrizione non verranno restituiti.

Subito dopo la scadenza, tramite mail, a tutti gli iscritti verrà comunicato l’avvenuto ricevimento del materiale.

Più in generale, dopo l’ascolto di tutto il materiale pervenuto e l’ufficializzazione dei 20 artisti ammessi alla Prima fase di selezione, ogni iscritto può comunque richiedere un valutazione del lavoro presentato.

ART. 6 – SELEZIONE

Tutto il materiale inviato al concorso sarà ascoltato e valutato attentamente dalla Redazione de L’Isola che non c’era, che selezionerà fra tutti i partecipanti i nomi di 20 (venti) artisti. I nomi dei 20 selezionati in questa prima fase verranno indicati nell’apposita sezione del sito (oltre ad essere avvisati via mail o telefono). Una scheda di presentazione completerà il profilo artistico di ognuno.

ART. 7 – SEMI-FINALE

Dopo la prima fase in cui sono stati scelti 20 artisti, L’Isola che non c’era effettuerà (nell’arco di una decina di giorni) un ulteriore ascolto delle venti proposte selezionandone 12 (dodici) e che verranno di seguito indicati come “semi-finalisti”.

Questi saranno i nominativi che verranno segnalati alla Giuria, esterna alla rivista e composta da autorevoli personaggi del mondo musicale italiano.

I nomi dei 12 semi-finalisti verranno indicati nell’apposita sezione del sito (oltre ad essere avvisati via mail o telefono) e per ognuno di loro, oltre alla scheda già presente, verrà effettuata e poi pubblicata un’intervista, al fine di dare ulteriore visibilità e promozione alle loro proposte artistiche.

L’accesso alla serata Finale per 6 (sei) dei 12 semi-finalisti, verrà determinata sommando due diversi giudizi:

a) – Il primo sarà dettato dalle valutazioni che arriveranno dalla Giuria (l’elenco dei giurati sarà visibile sul sito), che indicherà i 6 nomi più interessanti per la fase finale. Questo giudizio non verrà reso pubblico per non condizionare la serata live.

b) – Essendo prevista l’esibizione dal vivo per tutti e dodici i semi-finalisti, il secondo giudizio sarà quello espresso dalla Giuria effettivamente presente alla serata e non necessariamente identica a quella precedente.

La somma delle due valutazioni (ascolto su disco + esibizione live) andrà a determinare la rosa dei 6 (sei) finalisti.

La Giuria riceverà, con largo anticipo, tutta la documentazione necessaria (ogni giurato riceverà quindi i 2 brani su cd-rom e in mp3, testi, bio, curriculum, la scheda e l’intervista pubblicate sul sito, ecc.) per conoscere e valutare al meglio i 12 semifinalisti.

La semi-finale (live) si svolgerà a Roma la prima settimana di maggio 2010.

Data esatta e luogo saranno comunicati con anticipo sul sito www.lisolachenoncera.it

Gli artisti che si esibiranno dovranno presentare un solo brano tra i due iscritti al concorso. La scelta del brano sarà autonoma e sarà sufficiente comunicarla all’organizzazione una settimana prima dell’esibizione.

Oltre alla presentazione e alla gara dei 12 artisti, è prevista la presenza e un mini-set di un ospite musicale italiano di riconosciuta visibilità. Verrà effettuata un’adeguata promozione mediatica dell’evento.

Una cena collettiva tra giurati, ospiti, redattori de L’Isola e artisti chiuderà la serata.

Nessun altro tipo di rimborso sarà previsto in questa fase di semi-finale.

ART. 8 – FINALE

La finale si svolgerà a Milano alla fine di Maggio 2010.

La data esatta ed il luogo saranno comunicati con anticipo sul sito www.lisolachenoncera.it

Per i 6 (sei) artisti l’accesso alla Finale sarà comunicato la sera stessa della semi-finale, oltre a segnalarlo con ampia evidenza sul sito della rivista www.lisolachenoncera.it. Non verrà compilata una classifica riguardante i sei semifinalisti ‘non ammessi’ alla Finale.

I sei finalisti si esibiranno davanti al pubblico e ad una Giuria (l’elenco sarà disponibile nell’apposita sezione del sito) e avranno a disposizione 2 brani, di cui almeno uno deve essere scelto tra i due presentati al concorso.

Alla fine della serata la Giuria, altamente qualificata e rappresentativa delle varie figure che compongono l’universo musicale (musicisti, produttori, management, giornalisti, deejay radiofonici, gestori di locali, tecnici del suono, booking, uffici stampa, arrangiatori, autori, ecc.) decreterà il nome del vincitore della 7ª edizione de “L’Artista che non c’era”.

Oltre all’esibizione dei sei finalisti, è previsto un ospite musicale italiano di spiccata visibilità. L’ISOLA CHE NON C’ERA si occuperà di promuovere adeguatamente l’evento attraverso i propri canali redazionali e in collaborazione con i media-partner del concorso.

ART. 9 – PREMI

Ognuno dei 6 (sei) finalisti riceverà un rimborso spese forfetario così suddiviso:

- al Vincitore andrà la cifra di Euro 1.000

- agli altri 5 finalisti verranno corrisposti 300 Euro cadauno (indipendentemente

dal fatto che si tratti di singolo artista o di un gruppo).

- vitto e alloggio (dove richiesto)

Oltre ad una cena collettiva tra artisti, ospiti, giuria, redattori, musicisti, da tenersi dopo la premiazione, ad ogni finalista andrà una targa di partecipazione e usufruiranno dei bonus promozionali che di volta in volta verranno aggiornati nell’apposita sezione del sito.

ART. 10 – LIBERATORIA

Gli artisti che arriveranno alla fasi di semi-finale e di finale si impegnano fin da ora a prendere visione e a sottoscrivere una liberatoria, contenuta nel Modulo di Iscrizione, in cui dichiarano di non avere nulla in contrario e nulla a pretendere a che l’Organizzazione – direttamente o indirettamente tramite i soggetti o partner tecnici coinvolti nel Concorso – (per esempio attraverso fotografi, riprese televisive, web, emittenti radiofoniche, ecc.) registri e diffonda, nei termini previsti di legge, i brani e/o le immagini della serata di semi-finale a Roma e della serata finale a Milano.

L’Organizzazione non dovrà pertanto richiedere nessuna liberatoria aggiuntiva nei confronti dei soggetti coinvolti, né tantomeno potrà essere richiesto un rimborso specifico dagli artisti o dagli eventuali editori.

L’Organizzazione, da parte sua, si impegna tassativamente a non commercializzare tale materiale, ma ad utilizzarlo per soli fini promozionali e conforme allo spirito del Premio.

ART. 11 – LEGGE SULLA PRIVACY

L’utilizzo dei dati personali sarà gestito nel rispetto di quanto stabilito dalla Legge 196 del giugno 2003, recante disposizioni a tutela della privacy. La presente clausola si presume accettata salvo espressa comunicazione contraria scritta.

ART. 12 – MODIFICHE AL REGOLAMENTO

L’organizzazione si riserva il diritto di intervenire sul presente regolamento, apportandovi integrazioni o modifiche che si rendessero necessarie per motivi organizzativi e funzionali alla buona riuscita del concorso stesso. Ogni eventuale cambiamento sarà tempestivamente comunicato nell’apposita sezione dedicata al concorso “L’Artista che non c’era”, sempre in home-page del sito www.lisolachenoncera.it, e dovrà intendersi finalizzato al miglioramento e alla salvaguardia del livello artistico del Premio.

ART. 13 – CONTROVERSIE

Per qualsiasi controversia legale o diversa interpretazione del presente regolamento, sarà competente il Foro di Milano.

L’ISOLA CHE NON C’ERA

Per informazioni concorso@lisolachenoncera.it

GeGè Telesforo è “So Cool” all’Auditorium il 14 Marzo 2010

GeGè Telesforo

GeGè Telesforo

Domenica 14 Marzo 2010

Fondazione Musica per Roma presenta
GeGè Telesforo “So cool”
Sala Petrassi, ore 21
Acquista

Biglietti:
Posto unico: 15.00 euro
Biglietteria 892982

Cantante, percussionista, polistrumentista, producer per la serie Groove Master Edition by Go Jazz, ma anche giornalista, conduttore radiotelevisivo, entertainer. Gegè Telesforo rappresenta una figura professionale dai mille contorni e dalle altrettante sfumature. Ma il minimo comune denominatore delle sue molteplici attività è la musica, anzi, la buona musica. “So Cool”, il suo nuovo jazz album in uscita, ci presenta il nuovo repertorio originale scritto da Telesforo per il suo quintetto formato da Dario Deidda al basso, Alfonso Deidda al piano, flauto, alto e baritono, Max Ionata al tenore e soprano e Amedeo Ariano alla batteria.

Da segnalare la partecipazione di Ben Sidran come autore di tutti i testi e di Peppe Sannino alle percussioni. L’album propone come brano d’apertura il contagioso groove retrò della title track “So Cool” e si fa apprezzare un pezzo dopo l’altro per l’originalità delle composizioni che spazia ritmicamente dallo swing al be-bop, dal latin-jazz al groove, con un suono inconfondibile creato dall’impasto della voce e i sassofoni.

Line-up

GeGè Telesforo (voce, percussioni)
Max Ionata (sassofoni)
Alfonso Deidda (pianoforte, flauto, sassofoni)
Dario Deidda (contrabbasso)
Amedeo Ariano (batteria)
Peppe Sannino (percussioni)

Abstract Sound Project alla Locanda Atlantide il 6 Marzo 2010

6 Marzo 2010
LaRoboterie presenta
ABSTRACT SOUND PROJECT
+ST.Robot

@ Locanda Atlantide
Via dei Lucani 22B (San Lorenzo)

ABSTRACT SOUND PROJECT
2 fratelli 1 videoartist 20mq di schermi 2 ore di set serratissimo , direttamente dalla francia per la prima volta in Italia.

Attraverso un live associato ad una performance video gli Abstract Sound Project ci offrono una combinazione unica tra suono e immagine. Su una superficie di proiezione di circa 20m², loro ci guideranno all’interno del loro mondo dove i suoni elettronici si uniscono alle arti grafiche. Tre schermi sul fondo alti 3 metri e larghi 1 metro e mezzo, insieme ad un quarto schermo di 2 metri di larghezza ed 1 metro di altezza saranno la struttura di cui si serviranno sul palco. In questo modo i due musicisti si immergeranno nelle tavole grafiche immaginate e realizzate dal video artist Diez. Questa struttura permetterà di giocare sulla profondità delle proiezioni e i quattro schermi diventeranno la scenografia dove il pubblico si immergerà per un’esperienza visiva e sonora unica. Le proiezioni saranno gestite indipendentemente ed in tempo reale dando al concept degli Abstract Sound Project un’identità unica che si rinnova e cambia durante ogni loro esibizione.

Sabato 6 Marzo La Roboterie vi regalerà un live che arriva in Italia per la prima volta e che vi accompagnerà insieme ai suoni dei resident St.Robot e Alek T per un viaggio sonoro unico nel suo genere.

Il duo francesce techno-elettronico (l’ennesimo, direte voi) degli ASP, Abstract Sound Project, farà il suo approdo per la prima volta in in Italia in occasione del prossimo party firmato La Roboterie, alla Locanda Atlantide di Roma. A vedere cosa hanno combinato i due fratellini in giro per l’Europa c’è da aspettarsi un bello spettacolo condito da decise sonorità electro e techno-rock, accompagnate da una scenografia video di tutto rispetto su una superficie di ben venti metri quadri, manco al cinema hanno un telo del genere. Direi che è quasi meglio di una puntata del Grande Fratello o no?
In più vi abbiamo anche conservato qualche free pass, cercate di farne buon uso.

ST.ROBOT
fidget || electro

St.Robot è colui che ha assemblato i circuiti, riattivato i sensori e agito sugli acceleratori di velocità per dare vita a La Roboterie – teknoelettroproject, attualmente un mportante realtà nel panorama della musica elettronica del nostro paese. In soli due anni la sua musica ha contagiato le dancefloor di tutto il paese. La sua volontà di rompere i confini che dividono i differenti generi, l’attitudine nel cercare insistentemente la qualità musicale, l’attenzione rivolta al pubblico che sempre più numeroso lo segue in ogni sua singola esibizione hanno reso St. Robot in poco più di due anni di attività uno dei nomi più conosciuti e importanti della scena elettro italiana. Con i bpm sempre altissimi, mischiando la tekno più dura al breakbeat, il fidget all’elettronica più acida i suoi set riescono sempre ad essere sorprendenti. Ha diviso la consolle con alcuni tra i nomi più importanti della musica elettronica alternativa. Da Kid606 a Gtronic, Adriano Canzian, Dolby Anol, Franz&Shape, I-Robots, Nd Baumecker e Boris dal Berghain di Berlino. Alcuni suoi mixtapes hanno fatto il giro di mezza Europa riproposti in locali e trasmissioni radiofoniche di Spagna, Germania e Francia. La sua ambizione ha portato LaRoboterie ad essere il primo esempio di progetto musicale presente stabilmente in quattro diverse città, Roma, Milano, Bologna e Firenze. Il suo carisma ha trascinato molte persone a seguire gli itinerari e le derive delle singole tappe di quello che, all’alba della terza stagione, sembra essere uno dei viaggi musicali più elettrizzanti ai quali abbiamo assistito negli ultimi tempi.

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Otis Taylor al XRoads Live Club il 4 Marzo 2010

Otis Taylor

Otis Taylor

4 Marzo 2010
Otis Taylor

Ingresso 20 euro

@ XRoads Live Club
Via Braccianese, 771 – Osteria Nuova, Roma

Otis Taylor è considerato uno fra i più grandi e provocatori bluesmen degli ultimi vent’anni.
Spinto da forti motivazioni sociali, Otis ha sviluppato nelle sue liriche, poetiche e incisive ma anche terribilmente realistiche, argomentazioni sul fenomeno della donna, del razzismo e dei bambini poveri emarginati.

Il suo suono, definitivo “Trance Blues” ha caratteristiche ipnotiche e ritmi ossessivi e spesso ricorda quello di John Lee Hooker. La sua voce, calda e profonda, domina sulla strumentazione che fino a qualche anno fa faceva a meno della batteria e che vede comunque presente un organico composto da strumenti che sono stati dimenticati dal Blues, quali il mandolino, la chitarra e l’armonica elettrica. Di pregevole interesse sono gli intrecci di basso e chitarra, nei quali è accompagnato dalla figlia Cassie. Otis, con l’imminente uscita del suo ultimo capolavoro discografico e le recenti “nominations” per il Grammy Award 2009, è l’artista blues che ha venduto maggiormente negli ultimi tempi, portando questo genere musicale dalle più antiche tradizioni all’avanguardia nel corso dei tempi.

LINE UP
Otis Taylor – Voice, guitar, banjo
Cassie Taylor – Bass
Terrence Malloy – Guitar
Josh Kelly – Percussions

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24Grana e Giulia Ananìa all’Acrobax il 12 Marzo 2010

24Grana

24Grana (Foto: Claudio Martinez)

12 Marzo 2010
24Grana
+ Giulia Ananìa

@ Acrobax
Via Della Vasca Navale

24Grana
I 24Grana nascono a metà degli anni ‘90, anni caratterizzati da un grande fermento sociale e culturale, accompagnato dal movimento musicale che trova la sua migliore espressione nelle posse e nel dub. Il nome del gruppo si ispira alla moneta in uso nel regno di Ferdinando d’Aragona, moneta povera, a sottolineare tanto il legame con la tradizione artistica partenopea quanto la vicinanza a una cultura che al denaro dà poco valore.

L’attuale combo si forma definitivamente nel 1996 quando, a Francesco, Nando e Renato, si affianca Giuseppe, portando con se l’ispirazione psychedelic-blues che si affianca alla propensione rock-new wave dei primi.

La musica dei 24Grana trae spunto e si ispira a molti stili, dal dub al rock, dal pop alla new wave, dalla musica elettronica al blues e alla psichedelia, con la canzone d’autore a fare da trait d’union. A rendere difficile l’inquadramento della band in uno stile ben definito è la pulsione al cambiamento, il rifiuto di presentarsi uguali a se stessi che contraddistingue i 24GRANA fin dai loro esordi; se si volesse riassumere la caratteristica del gruppo, si potrebbe parlare di meltin’-pop, parafrasando l’idea anglosassone di commistione e integrazione tra spinte culturali diverse.

Da sempre l’attività live è al centro della vita artistica dei 24Grana e li ha portati a suonare in molte centinaia di concerti in tutta Italia, ma anche in Europa (Spagna, Francia, Svizzera, Slovenia) e in Giappone.

Giulia Ananìa

Giulia Ananìa

Giulia Ananìa

Giulia Anania, cantautrice, nasce a Roma nel 1984.

Le sue canzoni, con un lirismo cinematografico, raccontano di personaggi che intraprendono viaggi onirici, amori indecisi, sullo sfondo paesaggi urbani, l’Italia di oggi e di ieri.

Con la musica popolare italiana nel cuore e l’amore per la scena indipendente americana, canta con voce graffiante e intensa. Spesso nei suoi live ama unire la canzone alle arti visive coinvolgendo fotografi, videomaker, illustratori. Collabora trasvelsalmente con musicisti e con il teatro come autrice di testi e musiche.

Nel 2009 il videoclip del brano “Il Cigno” (regia Lidia Ravviso) è in homepage per diverse settimane su Repubblica.it , viene passato nel programma MusicBox di All Music e riceve molti consensi sul web (in una settimana oltre 5000 visualizzazioni su UserFarm e 1200 su You Tube). Il video vince il concorso Bublegum.

E’ attualmente in fase di ultimazione il suo primo album con la produzione artistica di Daniele Sinigallia e Filippo Gatti.

Dal vivo è accompagnata dal chitarrista Max Trani, con cui collabora dagli esordi, e dal batterista Filippo Schininà. “Una formazione scarna e potente che passa dal rock più serrato ad atmosfere più sognanti, sospese e dilatate”.

“..la promessa della musica d’autore italiana..”

Pietro D’ Ottavio, Repubblica

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Stadio a Stazione Birra il 3 Marzo 2010

Stadio

Stadio

3 Marzo 2010
Stadio

@ Stazione Birra
Via Placanica, 172

Gli Stadio sono Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli.

Le canzoni degli Stadio sono, finalmente, dopo “anni di indagini”, un “caso risolto” nella musica italiana: il loro è “pop-rock d’autore”, sono l’unica band italiana che riesce a coniugare il “pop-rock” con la grande musica d’autore, e sono un unico, stimato “laboratorio” di canzoni di successo per sé e per altri.
Il linguaggio della canzone si evolve continuamente e gli Stadio hanno un “pubblico generazionale” grazie alla loro duttilità musicale e alla versatilità della penna d’autore che firma con loro splendide canzoni.

Le canzoni degli Stadio rivelano una storia musicale che interseca quella di illustri colleghi, con cui hanno condiviso il palco, hanno provato, arrangiato, prodotto e suonato nelle grandi produzioni discografiche, scrivendo canzoni e continuando a scriverle.

Con Vasco Rossi, per cominciare, legato da un’amicizia di lunga data con Curreri, con cui ha firmato, per citare dei titoli, “La faccia delle donne”, “Acqua e sapone”, “Bella più che mai”, “Il Temporale”, “Lo zaino” per gli Stadio, e “Rewind”, “Ti prendo e ti porto via”, “Buoni o cattivi”, “Un senso”, “E adesso che tocca a me” e “Non vivo senza te” per Vasco. Senza dimenticare le produzioni dei primi album e di canzoni come “Albachiara” e “Jenny”. Ad oggi, la “premiata ditta” ha scritto per Laura Pausini (“Benedetta passione”, nel nuovo album), per Irene Grandi (“La tua ragazza sempre” e “Prima di partire per un lungo viaggio”) e per Patty Pravo (“Dimmi che non vuoi morire”, producendo pure un intero lavoro discografico).

Con Lucio Dalla gli Stadio hanno iniziato a pubblicare album (insieme hanno scritto “Grande figlio di puttana”, “Chi te l’ha detto” o “Porno in tv”) suonando per anni nei suoi dischi e nei “live” (parliamo degli album più noti del cantautore e dei tour, dal 1979 al 1988, come “Banana Republic”, con Francesco De Gregori, “DallAmeriCaruso” e “DallaMorandi”!).

Scoperto dagli Stadio e da Curreri (con cui scrisse “Fragole buone buone” e “Ci sei perchè), Luca Carboni ha firmato il suo primo testo per loro: “Navigando controvento”; eppoi “C’è”, “Allo stadio”, “Dentro le scarpe”, “Vorrei”, “Puoi fidarti di me”, “Canzoni alla radio”, “Pelle a pelle”, tra le altre. Con Francesco Guccini hanno collaborato per “Swatch”, “Per la bandiera”, “Jimmy” e “Una casa nuova”.

Ma tante altre sono le collaborazioni d’autore che scopriremo man mano.”Chiedi chi erano i Beatles” è la loro canzone-manifesto, rappresenta una metafora generazionale, come un filo di Arianna riavvolge storie, miti e passioni (su tutte quella per i Beatles, icone del tempo e delle mode).

Negli anni il linguaggio della Canzone si è evoluto, divenendo stereotipato o trascendendo ogni schema convenuto: gli Stadio hanno sempre mantenuto una propria coerenza – declinando la loro duttilità musicale con l’inibitoria versatilità proprio della penna d’autore.

“Chiedi chi erano i Beatles” delinea bene la filosofia del gruppo (ossia, la memoria come collante delle emozioni e dei ricordi, come slancio ideale e indefinito) e la loro storia di musicisti e di uomini, storia che è ancora tutta da ascoltare, cominciando dal nuovo album.

http://www.stadio.com/

Daniele Groff e RDM a Stazione Birra il 5 Marzo 2010

Daniele Groff

Daniele Groff

5 Marzo 2010
Daniele Groff
+ RDM

@ Stazione Birra
Via Placanica, 172

Daniele Groff è nato a Trento sotto il segno dei gemelli. A ventuno anni, dopo aver ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il “Premio Lioness per la Musica”, si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Statale di Musica della sua città approfondendo, durante gli studi pianistici, la conoscenza dell’oboe e del violoncello. Ha poi preso parte a diversi corsi di perfezionamento sotto la guida dei docenti del Mozarteum di Salisburgo e della University of Miami in Florida. A mutare il corso di una prevedibile carriera di concertista classico, arriva nella sua vita di adolescente la passione per il brit-pop che lo spinge all’età di diciannove anni ad attraversare in lungo e largo il Regno Unito con la sua moto.

A due anni dal suo ultimo album, Daniele è impegnato nella lavorazione del suo 4° album da studio, sempre su Etichetta Road House che vede la straordinaria partecipazione dei Fools Garden (la band del successo planetario “Lemon Tree” con oltre 6 milioni di copie vendute) e del loro produttore chitarrista Volker Hinkel.
Il singolo che anticipa l’album (in uscita il prossimo autunno) è il brano “Prendimi” di Daniele Groff e Volker Hinkel, registrato a Stoccarda con i Fools Garden e missato ai Forum Studios di Roma da Dario Dendi (tra i suoi crediti Stereophonics, Coldplay e The Killers).

In apertura di concerto sul palco saliranno gli RDM. La formazione degli RDM nasce nel 2002, da giovanissimi artisti di Roma e provincia, ciascuno con le sue influenze. Proprio queste si riveleranno motivo sì di crescita musicale, ma anche di continue distrazioni dagli obbiettivi posti. Col passare degli anni cambiano diversi membri, fino alla formazione attuale; solo Fabrizio e Davide (due dei fondatori) sono “sopravvissuti”… Tuttavia nel corso degli anni i brani proposti sono stati sempre di natura diversa, a dimostrare una vera e propria ecletticità, caratteristica forse principale della formazione, che oggi può presentare un repertorio originale che spazia tra i generi più disparati, non sacrificando mai conturbanti e inconfondibili melodie e testi ricercati. Ora la formazione si è stabilizzata (sembra) definitivamente, e proprio ora il gruppo comincia a muovere i primi passi importanti verso il mondo del professionismo.

Maggiori Informazioni:

Live a Roma: chi? dove? quando?

Oggi

    • Mimmo Epifani + Tony Esposito @ Villa Carpegna
    • Gruppo Operaio Di Pomigliano D'Arco @ Terme di Caracalla
    • Roberto Pambianchi @ Parco del Celio
    • Quintetto Imperfetto + Roberto Lovera + Le Tarantole + Gruppo Ndiaye Music + Dario Vero @ Felt Music Club

Domani

    • Julio Pane + Néstor Marconi @ Auditorium Parco Della Musica
    • Alibia + Dunia Molina + Sara Stella @ Terme di Caracalla
    • Nouvelle Vague + Nobraino @ Alpheus
    • Max Gazzè @ Parco del Celio
    • Pucman Electronic Dreams + Karmamoi + Eneide + Le Morbidose + The Pool @ Felt Music Club

A.A. Annullati

    • 03/09/2010 Charlotte's Place || Rainfall || Whisperz || Living Wish || Noumeno @ Jailbreak Live Club || Info: [1] || [2]
    • 23/10/2010 Micheal Bublé @ Palalottomatica || Info: [1] || [2]

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